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Credito d’Imposta 2020: Ricerca & Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Attività Innovative

Credito d’Imposta 2020: Ricerca & Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Attività Innovative

La legge di Bilancio 2020 ha previsto molte novità per quanto riguarda il famosissimo Credito d’Imposta per attività di Ricerca e sviluppo.

Se stai investendo in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative potresti aver diritto a questo incentivo automatico La Legge di Bilancio 2020 ha previsto due importanti novità:

  •  la riduzione delle percentuali di agevolazione per Ricerca e Sviluppo;
  •  l’introduzione di nuovi Crediti d’Imposta per l’innovazione tecnologica 4.0, il design e l’ideazione estetica.

Vediamo ora nel dettaglio cosa prevede la disciplina 2020 del Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica e altre Attività Innovative.

Andiamo a spiegare meglio in cosa consiste l’agevolazione CREDITO D'IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO 2020.


Vuoi capire le differenze con il 2019?CLICCA QUI.


La misura si pone l’obiettivo di stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e per favorire i processi di transizione digitale anche in ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.


Chi può beneficiare dell’agevolazione?

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.


Quali sono i progetti ammissibili all’agevolazione?

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

  •  il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

  •  il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
  •  il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile, dell’arredo e della ceramica e altri, individuati con decreto ministeriale:

  •  il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.


Come si può fruire del Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo 2020?

Il credito si applica alle spese in Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 ed è utilizzabile in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5.000 euro.

Le imprese sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte.


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