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BANDO "REATTIVI CONTRO IL COVID": 10 milioni di euro per le PMI lombarde

Regione Lombardia ha promosso un Bando a sostegno delle imprese che realizzano progetti volti all’ampliamento della capacità delle unità produttive già adibite alla produzione di dispositivi medici (DM) o di dispositivi di protezione individuale (DPI) o alla riconversione delle unità produttive finalizzata alla produzione di dispositivi medici o anche di dispositivi di protezione individuale.



Gli incentivi possono essere concessi a:

  • micro, piccole e medie Imprese;
  • iscritte al registro delle imprese e attive da almeno 24 mesi;
  • aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia;
  • operanti nei settori del Manifatturiero (di cui al Codice ATECO C) e dell’Artigianato (sempre codice Ateco C, iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese della Camere di Commercio), escluso il settore agricolo, come risultante da visura camerale codice ATECO primario o prevalente.

    • L’agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 500 mila euro.


      L’investimento minimo è fissato in 40 mila euro.

      Il contributo è concesso secondo la seguente gradualità:

      • fino a 500 mila euro se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente Bando;
      • fino a 400 mila euro se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del Bando;
      • fino a 300 mila se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del Bando.

        • Sono ammissibili i programmi di investimento volti:

          • all’ampliamento della capacità delle medesime unità produttive già adibite alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale;
          • alla riconversione delle unità produttive finalizzata alla produzione di dispositivi medici, di mascherine chirurgiche ai sensi degli artt. 15 e 16. Del D.L. 18/2020 e di altri dispositivi di protezione individuale.


            • Le spese possono essere state sostenute prima della presentazione della domanda, ma successivamente all’8 marzo 2020.

              Sono ammissibili al contributo, al netto di IVA, le spese necessarie (comprovate da fatture o documentazione equivalente) alla realizzazione degli investimenti indicati negli interventi ammissibili, nel rispetto delle finalità dell’iniziativa:

              • acquisto di nuovi macchinari, e/o adeguamenti di quelli esistenti, acquisto di impianti di produzione ed attrezzature, comprensivi di costi di trasporto, collaudo e formazione connessa all’introduzione e all’utilizzo degli stessi. I costi accessori sono ammissibili solo se presenti nella fattura di acquisto dei beni;
              • opere murarie strettamente necessarie alla installazione dei macchinari di cui alla voce di spesa a) e adeguamento della relativa impiantistica per un valore massimo del 20°% dei beni di cui alla voce di spesa a);
              • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’azienda, connessi all’investimento nella voce di spesa a);
              • costi per i test di laboratorio e certificazione di DM e DPI;
              • spese generali, fino al massimo del 10% delle spese ritenute ammissibili alle precedenti voci di spesa, relative al costo sostenuto per: - garanzia fidejussione bancaria - asseverazione della relazione tecnica - presentazione della pratica – utenze.


              L’impresa presenterà la richiesta di contributo dopo aver effettuato l’investimento, ultimato i lavori di installazione e avviato la produzione, allegando i relativi giustificativi di spesa.



              Apertura sportello dall’8 luglio 2020 (ore 12:00) fino al 15 ottobre 2020



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