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Sace Simest spa a supporto dell'internazionalizzazione imprese

Francesca | Team Leader Area Sviluppo

  February 13, 2023

Sace Simest spa a supporto dell'internazionalizzazione imprese
Sace Simest spa a supporto dell'internazionalizzazione imprese

Internazionalizzazione: cosa significa e attività del processo?

Il processo di Internazionalizzazione imprese sta ad indicare la ricerca di nuovi mercati profittevoli, creare nuovi rapporti con le imprese, trovare nuovi possibili clienti e le istituzioni nei territori esteri selezionati dall’impresa. Un processo di internazionalizzazione imprese che prevede la partecipazione di diversi stakeholders, dai consumatori ai partner commerciali, i quali devono essere scelti con estrema cura e sulla base di dati sulle imprese.

Il processo di internazionalizzazione imprese è l’insieme di attività interne che vanno ad abbracciare tutte le divisioni aziendali, come ad esempio:

  •  Export dei propri prodotti
  •  Ricerca di nuovi distributori all’estero
  •  Nuovi rapporti con partner commerciali stranieri

Quali difficoltà si possono incontrare durante un percorso di Internalizzazione?

Secondo un’analisi effettuata da CRIBIS, meno del 5% delle aziende italiane hanno una elevata propensione all’internazionalizzazione. Si tratta di imprese che pianificano il processo di espansione verso mercati esteri sulla base di una attenta autovalutazione della propria situazione, per misurare il livello di preparazione delle loro funzioni aziendali.

Un buon progetto di internazionalizzazione, infatti, al fine di mitigare il rischio di investimento, deve misurare tutte le fasi. Le seguenti fasi del processo di internazionalizzazione, sono importanti perché permettono all’impresa di sviluppare un business plan e decidere le risorse economiche da destinare all’espansione del business all’estero:

  •  Una fase iniziale di analisi
  •  Valutazione dell’impresa
  •  Studio dei mercati in cui si desidera entrare
  •  Comprensione della capacità produttiva di un’impresa

I vantaggi dell’Internazionalizzazione

Il processo di internazionalizzazione imprese se affrontato correttamente e con i partner giusti, può portare innumerevoli vantaggi alle imprese: nuovi mercati, nuovi partner e nuovi clienti.

Le imprese decidono di avviare un processo di internazionalizzazione diversificando così il rischio aziendale, acquisendo know-how e accrescendo di conseguenza la cultura dell’internazionalizzazione in azienda.

Prima di avviare qualsiasi processo di internazionalizzazione imprese è necessario valutare tutti i seguenti punti:

  •  Comprendere i punti di forza e le aree di miglioramento della tua impresa rispetto alle fasi del processo d’internazionalizzazione
  •  Conoscere partner commerciali affidabili in tutto il mondo.
  •  Raggiungere i giusti referenti e avviare una trattativa per trovare opportunità commerciali realmente profittevoli
  •  Valutare clienti, distributori e importatori esteri con informazioni commerciali su oltre 400 milioni di imprese nel mondo.

Alcuni dati sull’export in Italia

Nel 2021 le esportazioni italiane di beni hanno raggiunto la cifra record di 516 miliardi di euro un incremento del 18% rispetto all'anno precedente.

Ma quali sono i comparti leader nell’export in italia? I dati pubblicati dall’Istat ci dicono che la dinamica dell'export è trainata soprattutto dall'aumento delle vendite di metalli e prodotti in metallo (+26%), da macchinari e apparecchi (+14,7%), da prodotti petroliferi raffinati (+70,5%), da sostanze e prodotti chimici (+19%) e dai mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+19,5%).

L’annuario export del 2022 ci racconta quali sono le categorie di prodotti manifatturieri che detengono le maggiori quote sulle esportazioni mondiali:

  •  materiali da costruzione in terracotta (è tricolore il 24,46% dei beni venduti a livello internazionale);
  •  cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria, pellicce preparate e tinte (14,44%);
  •  pietre tagliate, modellate e finite (12,72%);
  •  tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (10,98%);
  •  articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (10,70%).

Il comparto food & beverage è presente nella lista, con i prodotti da forno e farinacei (13,01%) e con le bevande (9,37%).

Grazie alla finanza agevolata, in particolar modo ai finanziamenti agevolati promossi da Simest, sono sempre di più le imprese italiane che vogliono attaccare i mercati esteri per essere ancora più competitive a livello internazionale.

Sace Simest: che cos'è? Come funziona?

Sace Simest è la finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all'estero

È stata creata nel 1991 con il compito di sostenere il processo di internazionalizzazione e di assistere gli imprenditori nelle loro attività nei mercati stranieri.

È una società controllata per il 76% dal Governo Italiano (in particolare dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite Sace che fa parte del gruppo Cassa Depositi e Prestiti ‘CDP’), ed il resto del pacchetto azionario è composto da banche, associazioni imprenditoriali e di categoria.

Simest sostiene l’internazionalizzazione, l’export e gli investimenti diretti all’estero delle imprese italiane che vogliono crescere e competere sui mercati mondiali. I prodotti proposti rispondono a tutte le esigenze, dai finanziamenti a tasso agevolato che aiutano le imprese a muovere i primi passi verso l’estero, ai contributi in conto interessi per garantire competitività alle imprese italiane che esportano, al capitale di rischio per soddisfare la domanda estera attraverso la produzione in loco.

Il motto di Sace Simest spa è: "Il Partner delle imprese italiane che crescono nel mondo"

Come opera Sace Simest?

SIMEST opera attraverso Finanziamenti per l’internazionalizzazione, il Supporto del credito alle esportazioni e la Partecipazione al capitale. I progetti che si potevano finanziare, nelle scorse edizioni dei “finanziamenti agevolati” di Simest, erano i seguenti:

  •  Studi sulle opportunità di investimento nei Paesi esteri;
  •  Partecipazione a fiere internazionali, anche fuori dall’Unione Europea;
  •  Avviamento di nuove strutture commerciali sui mercati extra-europei;
  •  Patrimonializzazione delle piccole e medie imprese esportatrici;
  •  Partecipazione in capitale per le imprese che potranno beneficiare di un contributo in conto interessi a fondo perduto;
  •  Avviamento di progetti di digitalizzazione e piattaforme e-commerce;
  •  Programmi di assistenza tecnica specifica per l’espansione del lavoro in Paesi esteri.

Per il 2023 sono previste numerose novità per le imprese che intendono ampliare i propri mercati all’estero.

Resta collegato per scoprire le maggiori novità.

Richiedi subito l’assistenza dei nostri consulenti per capire come sfruttare al meglio i Finanziamenti agevolati di Simest.

 

Autore:
Francesca | Team Leader Area Sviluppo

 


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