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Iperammortamento 2021 - Credit Team Brescia Bergamo Milano
Iperammortamento 2021 - Credit Team Brescia Bergamo Milano

Cos’è la legge di Bilancio?

La legge di Bilancio è una legge della Repubblica Italiana con la quale viene approvato il bilancio dello Stato.

Essa è lo strumento previsto dall'Articolo 81 della Costituzione italiana attraverso il quale il Governo, con un documento contabile di tipo preventivo, comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l'anno successivo in base alle leggi vigenti.

La Legge di bilancio è considerato uno dei momenti più cruciali per il Paese, vengono messe nero su bianco tutte le scelte e le iniziative economiche che il Governo vuole attuare nell’anno in arrivo (e nel corso dei successivi 3 anni). Possiamo anche chiamarla Manovra finanziaria: la grande operazione economico-finanziaria che dà vita a norme e introduce leggi, e da cui dipendono i conti pubblici del Paese.

I temi trattati nella legge di bilancio riguardano:

  •  Pensioni
  •  Lavoro
  •  Fisco e norme tributarie per i contribuenti
  •  Welfare, con prestazioni sociali e assistenziali

Anche quest’anno Il testo della Legge di Bilancio 2021 è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Scopri la legge di bilancio 2020, clicca qui

Finalmente la Legge di Bilancio 2021 è stata approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Nonostante il particolare momento storico che gli Italiani stanno vivendo, nonostante la nostra economia sia fortemente colpita dal Covid 19, non si sta facendo attendere il rafforzamento delle misure agevolative che riguardano il Piano Transizione 4.0.

In questo approfondimento, andremo a sottolineare in che modo è stato maggiorato lo strumento che incentiva l’acquisto dei beni strumentali e che permette di beneficiare di un credito d’imposta, che il più degli imprenditori potrebbe conoscere come Iperammortamento 2021 che va in sostituzione dell’Iperammortamento 2019 e del credito d’imposta 2020 impropriamente chiamato Iperammortamento 2020.

Già nella Legge di Bilancio 2020 si è passati dal Piano Impresa 4.0 al Piano Transizione 4.0, abbiamo anche detto addio a iper ammortamento e super ammortamento, ora le imprese che investono in beni strumentali, possono beneficiare di crediti d’imposta.

Il nuovo Piano Transizione 4.0 inserito nella nuova legge di Bilancio 2021 prevede 23,8 miliardi di euro. Le aliquote dei crediti d’imposta variano a seconda della categoria di beni i cui costi si vogliono compensare.

Le parole del Ministro Patuanelli in fase di approvazione sono state le seguenti:

“Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. Stiamo parlando di un investimento di circa 24 miliardi di Euro. Abbiamo sempre detto che quei finanziamenti andavano investiti e non spesi ed esattamente in questa direzione va il potenziamento di Transizione 4.0, che ora diventa strutturale. È un percorso partito da lontano, nato dal confronto con le categorie produttive. Con il Piano Nazionale Transizione 4.0 si raggiungono due obiettivi fondamentali: stimolare gli investimenti privati con una maggiorazione delle aliquote; dare stabilità alle categorie produttive con un pacchetto di misure ampio e pluriennale. Transizione 4.0 abbraccia gli investimenti in beni strumentali, materiali e immateriali 4.0, Formazione 4.0 di dipendenti e imprenditori, punta su R&S, innovazione, design, ideazione estetica e green economy. Si tratta del cuore del nuovo piano industriale del Paese”.

Iniziamo però a parlare dei beni materiali strumentali nuovi, ovvero di CREDITO D’IMPOSTA 2020 BENI STRUMENTALI che molti chiamano Superammortamento 2020 come dalle precedenti normative.

I beni strumentali semplici (materiali e immateriali)

Il vecchio superammortamento 2019, diventato nel 2020 credito d’imposta al 6%, verrà rafforzato.

Per i beni materiali l’aliquota passa dal 6% al 10%, sempre entro il massimale di 2 milioni di euro.

Per il solo 2021, il credito d’imposta è elevato al 15% per i soli investimenti che riguardano l’acquisto di strumenti e dispositivi tecnologici destinati dall’impresa alla realizzazione di forme di lavoro agile.

I beni materiali 4.0 (nel 2019 era iperammortamento)

Passiamo ora ad approfondire meglio il tema che riguarda i beni materiali 4.0.

Molte sono state le anticipazioni, andiamo ad approfondire meglio la tematica del credito d’imposta beni strumentali.


Facciamo un po' di chiarezza sul credito d'imposta beni strumentali 4.0

Il testo attualmente dice che il primo scaglione resta a 2,5 milioni e l’aliquota passa dal 40% al 50%.

L’aliquota del secondo scaglione (tra 2,5 e 10 milioni) sale dall’attuale 20% al 30%.

NOVITA’!!

Viene introdotto un terzo scaglione per investimenti compresi tra 10 e 20 milioni con un’aliquota al 10%.



I software 4.0

L’attuale credito d’imposta al 15% per i beni immateriali (software 4.0) passa al 20% con un massimale che sale da 700 mila euro a 1 milione di euro.

Questa nuova aliquota durerà per tutto il biennio di proroga del piano.

Quali saranno le nuove modalità di fruizione del credito d’imposta beni strumentali 2021 (chiamati in passato super e iper ammortamento)

La compensazione per tutti i tipi di credito d’imposta visti finora sarà di 3 anni (attualmente erano 5 anni per i beni materiali e 3 per i beni immateriali).




NOVITA'!!

Per le aziende con fatturato inferiore a 5 milioni di euro, la fruizione del credito d’imposta per i beni strumentali semplici (sia materiali che immateriali che non sono 4.0) si riduce ulteriormente a un anno.

La fruizione potrà avvenire già dall’anno in cui si effettua l’investimento o dall’anno di avvenuta interconnessione.

Hai acquistato un bene nel 2020? Leggi qual è il tuo beneficio




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RIASSUMENDO:

  •  I nuovi crediti d’imposta sono previsti per 2 anni;
  •  La decorrenza della misura è anticipata al 16 novembre 2020;
  •  È confermata la possibilità, per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31/12/2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari ad almeno il 20% dell’importo e consegna dei beni nei 6 mesi successivi (quindi, entro giugno 2023).

Formazione 4.0

Passiamo ora a toccare il tema del Credito d’imposta per la formazione 4.0

Nella nuova bozza della legge di Bilancio 2021 sono state inserite delle novità molto interessanti anche per quanto riguarda questo strumento, formazione 4.0.

Vengono ampliati i costi ammissibili includendo:

  •  le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  •  i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  •  i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  •  le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

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Per ultimo ma non meno importante, parliamo della misura agevolativa che ha fatto da padrona prima al Piano Industria 4.0 e successivamente dal 2020 al Piano Transizione 4.0, ovvero il Credito d’Imposta 2021 ricerca e sviluppo.



Il Credito d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione

Nella bozza uscita dal Consiglio dei Ministri sono presenti alcune importanti novità per quanto riguarda Credito d’Imposta 2021:

  •  Il credito d’imposta 2021 per investimenti in ricerca e sviluppo passa dal 12% al 20% con un aumento dell’ammontare massimo di beneficio spettante da 3 a 4 milioni di euro;
  •  il credito d’imposta 2021 per investimenti in innovazione tecnologica e in design e ideazione estetica passa dal 6% al 10% con un aumento dell’ammontare massimo del beneficio da 1,5 a 2 milioni di euro;
  •  il credito d’imposta 2021 per investimenti in innovazione tecnologica finalizzati alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 passa dal 10% al 15% e il tetto da 1,5 a 2 milioni di euro.

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Novità Legge Bilancio per imprenditoria femminile e start up:

Fondo impresa femminile Legge di bilancio 2021

Sono ancora molto poche le donne che scelgono di costituire una nuova impresa. È stato quindi istituito un “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”, al fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori di imprenditorialità e lavoro tra la popolazione femminile.



Fondo per imprese creative

20 milioni di euro per il Fondo PMI Creative, con l’obiettivo di sostenere le PMI creative, attraverso la concessione di misure di aiuto, quali contributi, interventi per favorire l’accesso al credito, nonché promuovendo strumenti innovativi di finanziamento; sviluppare e migliorare la collaborazione tra imprese dei settori produttivi tradizionali e imprese creative; rafforzare l’ecosistema creativo nazionale.

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Autore:
Francesca | Responsabile Marketing

 


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